SPONDYLUS
Volontariato internazionale giovane
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SCHEDA DI PRESENTAZIONE
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TITOLO DEL PROGETTO: | Spondylus
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NOME DELL’ORGANISMO: | ASA: Associazione Solidarietà e Azione.
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LUOGO: | Ecuador, Quito (quartieri di Carcelén Bajo, Carcelén Alto, Corazón de Jesus, Carapungo, Luz y Vida, Cotocollao, Colinas del Norte)
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CAMPI D’INTERVENTO: | educazione, protezione dell’infanzia
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BENEFICIARI: | - bambini dei quartieri marginali del nord di Quito - bambini e ragazzi vittime di maltrattamenti
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DATE DELLA MISSIONE: | disponibile tutto l’anno
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DURATA DELLA MISSIONE: | flessibile (da tre settimane a 6 mesi)
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LINGUA/E PARLATA/E: | spagnolo, livello base, medio, buono (a seconda dei programmi in cui interverrete)
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OGGETTO DELLA MISSIONE
- PRESENTAZIONE GENERALE
ASA è una delle ONG più importanti di Quito. Associazione laica d’ispirazione cristiana, creata nel 1994, ha per obiettivo di contribuire allo sviluppo integrale dell’individuo a livello personale, familiare e comunitario. Il suo lavoro si articola essenzialmente intorno alla protezione e all’accompagnamento dell’infanzia. Essa sviluppa perciò vari programmi:
Educazione
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I centri di sviluppo infantile (CDI: Centro de Desarollo Infantil) per bambini dai 6 mesi ai 6 anni:
Essendo la scuola in Ecuador obbligatoria solo a partire da 5 anni, lo Stato non propone delle strutture educative per i bambini più piccoli. I CDI, creati e gestiti da enti privati o da associazioni/ong permettono di porre rimedio a questa mancanza evidente e accolgono bambini dai 6 mesi ai 6 anni, svolgendo così il doppio ruolo di asilo nido e di scuola materna.
Poiché le scuole private propongono tariffe troppo alte per le famiglie dei quartieri popolari (in particolare quelli a nord di Quito), ASA ha raccolto la sfida di gestire una dozzina di CDI nei quartieri a nord della città, dimezzando il costo addossato alle famiglie e permettendo così, grazie ad uno scaglionamento delle tariffe in funzione del reddito, a tutti i bambini di questi quartieri di accedere ad un’educazione fin dalla più tenera età.
Questi centri hanno una doppia missione:
- Educazione: lo sviluppo psicomotorio del bambino, il risveglio dell’osservazione e della curiosità, l’autostima, l’apprendimento collettivo dei valori, lo sviluppo intellettuale ed emotivo, la socializzazione…
- Nutrizione: i bambini sono nutriti: prima colazione, spuntino del mattino, pranzo e merenda. In questo modo questi centri, situati nei quartieri svantaggiati, permettono di lottare efficacemente contro la denutrizione sfortunatamente diffusa tra le famiglie più svantaggiate.
L’organizzazione interna è simile a quella di una scuola materna: accoglienza, prima colazione, attività, spuntino, attività, pranzo, riposino, attività e merenda. I centri sono aperti dalle 8 alle 16 dal lunedì al venerdì.
ASA lavora a questo programma da 13 anni e raggiunge circa 1.050 bambini all’anno (700 famiglie) sul totale dei centri.
Nella città di Quito è uno dei programmi meglio organizzati e che raggiunge il maggior numero di bambini.
- I Centri di Sostegno Scolastico (CAE – Centro de Apoyo Escolar): per i bambini dai 6 ai 12 anni.
Per lottare contro l’insuccesso scolastico ed evitare che bambini i cui genitori lavorano siano lasciati a loro stessi all’uscita dalla scuola (alle elementari e alle medie le lezioni iniziano molto presto il mattino e terminano alle 13), ASA ha attivato 6 centri di sostegno scolastico nei quartieri a nord della città, destinati a bambini dai 6 ai 12 anni.
Questi centri accolgono i bambini fin dall’uscita da scuola alle 13 e offrono loro un accompagnamento nello svolgimento dei compiti scolastici. Si distinguono più momenti:
- l’aiuto nei compiti;
- il rinforzo di una o più materie specifiche a seconda delle carenze del bambino;
- attività educative e ricreative;
- l’alimentazione: i bambini ricevono un pranzo e una merenda.
I centri di sostegno scolastico funzionano in stretta collaborazione con i CDI: essi sono generalmente molto vicini o a fianco di un CDI. Il refettorio è in comune e i bambini che beneficiano del sostegno scolastico sono, in un primo tempo accolti dal personale del CDI per l’organizzazione del pranzo, e poi affidati agli animatori/facilitatori dei CAE.
I centri funzionano tuttavia sotto-organico: in media c’è un animatore per 17 alunni (rapporto alto per un sostegno scolastico).
ASA sviluppa anche questo programma da 13 anni e raggiunge 325 bambini all’anno. I 6 centri funzionano con 22 animatori/facilitatori part-time. ASA stima che il 98% dei bambini che frequentano il sostegno scolastico passa senza problemi alla classe successiva, eliminando quasi del tutto la bocciatura che è uno dei principali problemi delle scuole pubbliche in Ecuador.
- Biblioteca, Centro informatico e ludoteca.
ASA conta anche 4 biblioteche, 1 centro informatico e 1 ludoteca ripartiti nei diversi quartieri, permettendo così di rinforzare gli spazi alternativi allo studio e di promuovere la lettura (servizio di consultazione bibliografica e di animazione alla lettura per i bambini). Queste biblioteche e ludoteche sono oggetto di due uscite settimanali per i bambini dei CDI o dei CAE più vicini.
Appoggio e accoglimento familiare
ASA sviluppa un programma di aiuto alle famiglie in difficoltà economica e relazionale. Si tratta di cercare, proporre e attuare delle alternative per risolvere i conflitti e i problemi di famiglie in crisi (economica, maltrattamento fisico e psicologico, destrutturazione familiare, alcolismo, abusi sessuali, abbandono) che privano o rischiano di privare i bambini del loro ambiente familiare.
ASA propone un appoggio a diversi livelli:
- Le case famiglia – Casa Familia:
- Le case famiglia sono uno spazio di accoglienza temporaneo per bambini e adolescenti (fino ai 18 anni) in situazione di disagio familiare, permettendo loro di vivere in un ambiente educativo. I bambini e la loro famiglia sono seguiti dal punto di vista sociale e psicologico. Il mantenimento del legame familiare è alla base del lavoro, essendo l’obiettivo a breve termine il reinserimento dei bambini nel loro ambiente familiare.
- Ogni équipe si coordina per il benessere del bambino: educatori, assistenti sociali, psicologi, avvocato, coordinatrice e… volontari. Una riunione settimanale permette di coniugare e di armonizzare il lavoro di ogni operatore.
- Le case Famiglia propongono un ambiente familiare che permette lo sviluppo integrale del bambino: un’équipe di educatori assume il ruolo della famiglia. La vita nella casa si organizza allo stesso modo di una famiglia in cui tutti collaborano. La quotidianità è simile a quella dei bambini della loro età: di giorno vanno al CDI, a scuola elementare o media, e sono presi in carico dagli educatori di ASA il resto del tempo. Il fine settimana la maggior parte dei bambini rientra in famiglia (quando la situazione lo permette).
- In totale Asa conta 3 Case Famiglia con 7/8 bambini e 3 educatori per casa.
- La durata del soggiorno dei bambini è evidentemente in funzione del caso specifico ma la maggior parte delle volte varia dai 6 mesi ai 2 anni.
- Il 95% dei bambini accolti in una Casa Famiglia sono reintegrati nella loro famiglia.
- Sostegno familiare:
ASA aiuta le famiglie che attraversano delle situazioni di difficoltà con appoggio psicologico e sociale. Appoggia anche economicamente, con degli aiuti finanziari mirati e delimitati nel tempo, quando le risorse dell’Area di Appoggio lo permettono. L’obiettivo è sostenere queste famiglie che attraversano un periodo di difficoltà, rinforzare i genitori nel loro ruolo educativo a beneficio dei bambini e adolescenti nella qualità della vita quotidiana.
ASA ha anche un
programma di miglioramento dell’abitazione (costruzione e vendita di alloggi popolari) e, in collaborazione con il quartiere di Colinas del Norte, un programma di sviluppo comunitario molto riuscito che comprende la creazione e la gestione di
un’impresa cittadina di raccolta e smistamento dei rifiuti e di un’impresa per il
miglioramento delle infrastrutture stradali (fabbricazione e posa del pavé per le strade del quartiere).
- L’EQUIPE
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Nancy: lavora in Asa da 12 anni. È la coordinatrice di Spondylus, si occupa di tutta la logistica riguardante i volontari (accoglienza, vitto, alloggio, trasporti, pianificazione delle attività). Elemento essenziale della squadra, è a lei che vi rivolgerete per ogni problema pratico. È anche a vostra disposizione per farvi scoprire Quito e dintorni nel vostro tempo libero.
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Anita: coordinatrice delle case famiglia e una delle responsabili dell’area Educazione. Vive stabilmente in casa Spondylus e quindi condivide la vita quotidiana con i volontari (dalla colazione alla cena, dalle chiacchierate alle pulizie…)
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ASA conta quasi 200 dipendenti stipendiati che intervengono nei diversi programmi, tra cui circa 170 sul campo: maestre di asilo nido, educatori, animatori, operai, operatori sociali…
- L’APPORTO DEI VOLONTARI
ASA propone l’esperienza del volontariato internazionale da parecchi anni e, in considerazione dei risultati positivi osservati, ha deciso di dar vita ad un programma vero e proprio:
SPONDYLUS*
*Perché Spondylus? Spondylus è il nome di un mollusco che vive soprattutto nelle acque calde del golfo di Guayaquil (Ecuador) e lungo le coste di Tumbes (Perù). Il suo svilupparsi è stato, nei secoli, una forma naturale di preannunciare il replicarsi del fenomeno del "niño", fenomeno allo stesso tempo disastroso e benvenuto per le abbondanti pioggie che lo accompagnano . Per questo era considerato oggetto sacro e, con grande ritualità, diventava oggetto di scambio tra i popoli. Inoltre permetteva di comunicare lontano grazie al suono prodotto quando ci si soffiava dentro!
Sia nei centri di sviluppo infantile, che di sostegno scolastico o all’interno del programma d’appoggio e accompagnamento familiare, i volontari permettono spesso alle varie equipe, che funzionano con il minimo del personale per mancanza di mezzi, una presa in carico più qualitativa dei bambini. Essi possono così sviluppare più attività educative e prestare più attenzione ad ogni bambino.
Il contatto regolare dei volontari internazionali con i bambini ha mostrato dei risultati molto positivi: apertura verso l’altro, curiosità, valorizzazione ecc. in tutti i programmi educativi ed in particolare nel caso dei bambini vulnerabili delle case famiglia.
D’altra parte la volontà di ASA è di far conoscere e di farsi conoscere, di scambiare e condividere esperienze e metodi di lavoro.
SVOLGIMENTO DELLA MISSIONE
- RUOLO E PROFILO DEI VOLONTARI
Programma di educazione:
- Per i centri di sviluppo infantile (CDI) e le ludoteche
Si tratta di operare tra i bambini allo stesso titolo degli educatori/facilitatori. Sviluppare ed organizzare delle attività di risveglio della curiosità (giochi educativi, risveglio psicomotorio, lettura, attività sportive…) e prendersi cura dei bambini (aiutarli durante la somministrazione dei pasti e degli spuntini, stare attenti allo loro pulizia…).
Per questo programma è sufficiente un livello base di spagnolo. Ovviamente bisogna amare il contatto con i bambini!
- Per il sostegno scolastico e le biblioteche
Opererete allo stesso modo dei facilitatori, accompagnando collettivamente ed individualmente i bambini nel loro lavoro scolastico: sia nei compiti quotidiani sia, se vorrete, organizzando dei corsi specifici (di matematica, geografia, inglese ecc.) per gli alunni che riscontrano delle difficoltà in queste materie.
Per questo programma è necessario un livello medio o più alto di spagnolo (è infatti obbligatorio essere capiti dai bambini). Si richiedono anche un certo senso pedagogico e amare il contatto con i bambini!
- Per le Case Famiglia
Si tratta di affiancare gli educatori nel loro lavoro quotidiano: assicurare un ruolo "familiare" tra i bambini. Partecipare ai compiti quotidiani della casa (cucina, pulizie), assistere i bambini (a seconda della loro età, vestirli, dar loro da mangiare, aiutarli nei compiti quando ritornano da scuola), creare una relazione di fiducia, ascoltarli (non si tratta ben inteso di sostituirsi all’equipe terapeutica), giocare con loro, dialogare…
Anche per questo programma si richiede un buon livello di spagnolo, dato che tutto l’interesse di questa missione risiede nello scambio e nella comunicazione.
Essendo questi bambini particolarmente vulnerabili, è necessario essere pazienti, discreti, attenti e sensibili. D’altra parte, in questo programma sono privilegiati i soggiorni lunghi.
Ci sono anche altre possibilità di intervento per i volontari, tra cui:
- l’organizzazione di corsi di informatica (utilizzo del computer) rivolti ad adolescenti ed adulti interessati;
- all’interno di ASA, a seconda delle vostre competenze e delle necessità (sito web da ripensare, traduzioni in francese e in inglese ecc…);
- e a seconda delle vostre attitudini, nell’area habitat (nella ideazione o nei laboratori di costruzione: falegnameria, officina con lavorazioni in ferro) o nelle imprese comunitarie a Colinas del Norte: riciclaggio dei rifiuti, infrastrutture stradali…
Qualunque sia/siano il campo/i nei quali desiderate operare, vi chiederemo di
compilare un questionario che sarà studiato con il nostro interlocutore e che ci aiuterà ad orientarvi verso il/i programma/i più adatti al vostro profilo.
Potrete anche partecipare a più programmi (ad es. CDI il mattino e CAE il pomeriggio).
- PRESA IN CARICO
Nel corso della vostra missione, sarete presi in carico da Nicola e Nancy. Fin dal vostro arrivo sarete guidati e indirizzati affinché possiate orientarvi rapidamente. I membri dell’equipe sono abituati ad accogliere volontari internazionali e, oltre ad essere molto accoglienti e gentili, sono molto sensibili ai tempi di ambientazione di ciascuno.
Per quanto riguarda i fine settimana e i momenti liberi, siete liberi di organizzare il vostro tempo come desiderate ma sappiate che Nancy e Nicola vi proporranno delle uscite a Quito e dintorni e avranno il piacere di accompagnarvi.
- PROGRAMMAZIONE
Le attività si svolgono dal lunedì al venerdì. Il sabato e la domenica saranno i vostri giorni di riposo. Gli orari possono variare a seconda delle attività:
- i centri di sviluppo infantile: dalle 8.00 alle 16.00
- i centri di sostegno scolastico: dalle 14.00 alle 17.00
- le case famiglia: non hanno una chiusura perché i bambini vi abitano; in orario diurno sono normalmente presenti due educatori, in orario serale e notturno è presente un educatore.
A titolo indicativo, esempio di una missione di quattro settimane:
- Giorno 1: arrivo/accoglienza al punto di ritrovo.
Trasferimento all’alloggio: la casa di Spondylus. Riposo (a seconda dell’ora di arrivo).
- Giorno 2: visita degli uffici di ASA. Presentazione dell’equipe. Riunione di coordinamento.
Visita dei luoghi di intervento.
- Giorni 3-5: inizio delle attività (sviluppo infantile, sostegno scolastico ecc…).
- Giorni 6-7: riposo (se giorno 1 lunedì).
- Giorni 8-12: attività.
- Giorni 13-14: riposo
- Giorni 15-19: attività.
- Giorni 20-21: riposo
- Giorni 22-27: attività. Negli ultimi giorni si svolgerà una valutazione/condivisione con il responsabile di Spondylus rispetto allo svolgimento dell’esperienza. Nei luoghi di servizio e nella casa normalmente verranno organizzate la despedida, abituale festa di ringraziamento e saluto.
- Giorno 28: riposo
- Giorno 29: trasferimento verso l’aeroporto. Partenza.
- ORARI
A titolo indicativo, esempio di una giornata:
- 07.00: risveglio/prima colazione.
- 07.45: partenza per i luoghi delle attività.
- 08.00: inizio delle attività.
- 12.30: pranzo/pausa.
- 14.00: ripresa delle attività.
- 16.30: riposo/ritorno alla casa Spondylus o agli uffici di ASA.
- 20.00: cena.
- ALLOGGIO
Sarete alloggiati nella "casa Spondylus", dedicata in particolare ai volontari e situata nel quartiere di Carcelén Bajo, non lontano dagli uffici di ASA.
Telefono cellulare: 00 593 (0) 96056073
Telefono fisso del CDI "Semillas de Esperanza" (dalle 8.00 alle 16.00) presente nel medesimo complesso: 00 593 (0)2 2802491
Indirizzo: Perimetral Isidro Ayora – E-304 – Calle E – Carcelén Bajo – Quito.
Tutte le camere sono equipaggiate con 2 letti a 1 piazza. Le lenzuola sono fornite. C’è una lavanderia con una lavatrice di cui potrete servirvi per lavare la vostra biancheria.
- CIBO
Consumerete i pasti (prima colazione e cena) nella casa di Spondylus. La spesa è gestita direttamente dai volontari attraverso una cassa comune. Una parte degli acquisti (frutta, verdura, pane) può essere fatta nei negozi del quartiere, in modo da incontrare anche in questo modo la gente del quartiere e favorire l’economia della piccola distribuzione. Gli altri acquisti si possono fare nel supermercato a 5 minuti di bus e comunque se necessario anche Nancy vi può accompagnare.
Le pulizie, la cucina e il lavare le stoviglie sono assicurati da tutti gli abitanti della casa tra cui i volontari!!! Per i pranzi potrete prepararvi qualcosa da portare sul luogo di attività o condividere il pasto dei bambini e del personale dei centri di sviluppo infantile.
La cucina ecuadoriana tipica è composta principalmente da papas (patate), da verdes/platanos (banane utilizzate come una verdura), da pollo, da caldos (zuppa o bollito di tutti i tipi). La particolarità della cucina ecuadoriana si trova nel miscuglio degli alimenti più che negli alimenti stessi. Perciò è molto diffuso il miscuglio di dolce e salato… cioè vedrete spesso gli ecuadoriani mangiare insieme il dolce e una macedonia e un calzone ripieno di carne. Anche il formaggio fresco è molto apprezzato e si mangia con qualcosa di dolce. Nel nord di Quito (in particolare a Otavalo) i gelati sono spolverizzati con lo zucchero. Un proverbio ecuadoriano dice che "il formaggio senza la cioccolata è come l’amore senza baci" (la cioccolata in questione è la bevanda in cui intingono il formaggio perché fonda…).
Gli immancabili:
- il cuy: porcellino d’india… la sua carne è molto apprezzata per il gusto e per le sue proprietà nutritive (molto ricca di proteine);
- le empanadas: una specie di pasta sfoglia riempita di carne, formaggio o verdure;
- i caldos (zuppe): servite sia a colazione sia a pranzo che a cena!
Bevande:
- i succhi di frutta freschi sono molto diffusi. Se ne trovano di tutti i tipi, ma provate il succo di mora (el jugo de mora) o il succo di pomodoro da albero (el jugo de tomate de arbol) o quello di guanabana (jugo de guanabana).
- i batidos: dei frappés, miscuglio di frutta, latte e zucchero. Anche qui se ne trovano di tutti i tipi, uno da suggerire è il batido de taxo.
- TRASPORTI
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Luogo di ritrovo: | aeroporto di Quito (Mariscal Sucre).
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Trasferimento aeroporto: | sarete attesi all’aeroporto, subito dopo il controllo della dogana e condotti direttamente alla casa Spondylus (a 20 minuti).
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Trasporti durante la missione: | nel corso della vostra missione i vostri spostamenti saranno effettuati soprattutto in autobus. La prima volta sarete accompagnati da Nancy.
Tutti i quartieri di interventi di ASA sono situati a nord di Quito.
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AMBIENTE DELLA MISSIONE
- AMBIENTE CULTURALE
Considerato il paese più sicuro del sud America, è bello vivere in Ecuador.
Anche se gli ecuadoriani sono tutti molto fieri delle ricchezze naturali del loro paese, sia per la sua bellezza che per le sue risorse, le identità regionali sono abbastanza marcate, in particolare tra i serranos (abitanti della sierra tra cui Quito) e i costeños (abitanti della costa), che rappresentano la rivalità tra due grandi città del paese: Quito e Guayaquil.
La popolazione è composta per il 65% da meticci (nati dall’incrocio tra indigeni ed europei), per il 20% da indigeni, per il 8% da afro-ecuadoriani e per il 7% da europei.
La lingua ufficiale è lo spagnolo, parlata e capita dalla maggior parte della popolazione. Anche altre lingue, come il Quechua (o Quichua), sono utilizzate (dalle popolazioni autoctone), ma non avrete problemi a farvi capire in spagnolo.
Più del 90% della popolazione si dice cattolico, anche gli indigeni.
Gli ecuadoriani sono di una grande gentilezza, e anche abbastanza formali nei loro saluti. La maggior parte delle volte si stringe la mano della persona che si incontra anche per un breve istante, stessa cosa quando la si lascia.
- GEOGRAFIA/CLIMA
Geografia
L’Ecuador si suddivide in 4 zone distinte:
- La Costa: la costa sul Pacifico, che comprende una pianura litoranea e una catena di scarsa altitudine (800 m); essa costeggia la cordigliera delle Ande e si estende ai bordi dell’Oceano Pacifico per tutta la lunghezza del paese, coprendo un po’ più di un quarto della superficie dell’Ecuador. La Costa conta il 30% della popolazione ecuadoriana.
- La Sierra: le Ande, è composta da una doppia cordigliera parallela di montagne alte e massicce: la Cordigliera Occidentale e la Cordigliera Orientale. La sierra raggruppa circa il 60% della popolazione del paese.
- L’Oriente: l’Amazzonia o la giungla orientale. Sebbene questa regione occupi più della metà del territorio ecuadoriano, essa conta meno del 10% della popolazione totale del paese.
- … e certamente il famoso arcipelago delle Galapagos!
Situata a 2800 m di altitudine nel bel mezzo della Sierra, Quito si estende su circa 50 km in lunghezza e appena 6 km di larghezza nel suo punto più largo!
Città in costante mutamento, i suoi confini sono ridefiniti senza sosta (ragion per cui
l’aeroporto si situa ora nel bel mezzo della città*
* Si sta costruendo il nuovo aeroporto fuori dalla città. La sua apertura è prevista per il 2010.
… poiché dalla sua costruzione Quito si ingrandisce sempre più). Ciò nonostante vi si distingue un centro, composto sia dal centro storico di stile coloniale, primo sito ad essere iscritto nel patrimonio dell’umanità dall’Unesco, sia dalla città nuova, universo senza grazia ma super alla moda, apprezzato dai turisti e dai giovani ecuadoriani per la sua animazione.
Clima
Di tipo tropicale, ma temperato dalla presenza della Cordigliera delle Ande, il clima è generalmente fresco nelle città in quota, cioè in tutto il centro del paese, compresa Quito.
Le temperature a Quito oscillano per tutto l’anno tra 10° e 22° C. Si distinguono due stagioni:
- La stagione delle piogge: da ottobre a maggio nella Sierra (con una tregua tra dicembre e gennaio). Le piogge sono allora quotidiane ma quasi sempre a fine pomeriggio con generalmente il sole la mattina;
- La stagione secca: da giugno a novembre nella Sierra.
INFORMAZIONI PRATICHE
- Passaporto
Passaporto in corso di validità (valido almeno 6 mesi dopo la data prevista per il ritorno).
- Visto
Per i cittadini dell’UE e per i soggiorni di meno di tre mesi, non c’è bisogno di fare domanda di visto prima di partire.
- Biglietti di aereo/assicurazione annullamento
I volontari sono responsabili della prenotazione e del pagamento del biglietto aereo.
Raccomandiamo ai volontari di sottoscrivere una assicurazione di rinvio/annullamento. Finché il volontario non ha avuto conferma che la sua iscrizione è stata accettata, consigliamo al volontario di non procedere all’acquisto del biglietto.
Biglietti Venezia/Quito: numerose compagnie assicurano questo collegamento, ma soprattutto Iberia e KLM.
Attenzione: da agosto 2007 una tassa aeroportuale di 40,80$ non inclusa nei biglietti d’aereo è richiesta all’uscita dal territorio nazionale. Prevedere i soldi necessari in contanti.
- Assicurazione rimpatrio
È opportuno sottoscrivere una polizza di assicurazione sanitaria e per il rimpatrio che copra i volontari durante la loro missione. (ci si può rivolgere alla propria agenzia di fiducia, all’agenzia di viaggi che spesso ha convenzioni a tal scopo, ad ASA ODV)
- Vaccini/salute
ATTENZIONE: le seguenti informazioni sono date solo a titolo indicativo. In tutti i casi vi consigliamo di consultare il vostro medico di base e/o di informarvi presso il centro di vaccinazione.
Vaccinazioni consigliate:
- per i soggiorni in Amazzonia il vaccino contro la febbre gialla è fortemente consigliato, ma non è obbligatorio se non provenite da una zona endemica. (Nota Bene: Quito non è situata nella zona amazzonica).
Altri vaccini consigliati:
- DTP (difterite, tetano, Polio): essere in regola con i richiami;
- Epatite A e B;
- Tifo;
- Rabbia (per i soggiorni più lunghi).
Attenzione: programmate le vostre vaccinazioni per tempo (almeno 6 settimane prima della partenza) poiché alcune richiedono dei richiami o sono incompatibili tra di loro.
Malaria:
In Ecuador è consigliato un trattamento antimalarico per chi pensa di passare un lungo tempo in Amazzonia. A Quito, per l’altitudine, non c’è malaria.
Mal di montagna:
A causa dell’altitudine relativamente elevata, arrivando a Quito potete essere soggetti al mal di montagna (mal di testa, perdita di appetito, affaticamento, disturbi del sonno…). Questi sintomi generalmente passano nel giro di due o tre giorni. Si consiglia di bere molta acqua, di non consumare alcol, di ambientarsi per alcuni giorni prima di passare ad un’altitudine maggiore.
Consultate il vostro medico prima di partire.
Precauzioni generali: al fine di limitare possibili problemi intestinali che condizionano poi anche il vivere al meglio l’esperienza, in modo generale vi sconsigliamo fortemente:
- di bere l’acqua di rubinetto (anche sotto forma di cubetti di ghiaccio).
- di acquistare e consumare i pasti per strada. Gli ecuadoriani hanno l’abitudine di mangiare per strada, in piccoli gazebo che offrono cucina tipica a prezzi economici. Le condizioni igieniche non sempre appropriate e il tipo di cucina piuttosto pesante possono però causare effetti indesiderati a chi non vi è abituato.
- Altro
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Moneta: | dal 2000 la moneta locale è il dollaro (lo stesso del dollaro americano).
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Lingue: | lo spagnolo è parlato nella quasi totalità del paese. Vi facciamo notare che l’inglese è molto poco parlato e capito (da circa il 5% della popolazione).
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Telefoni cellulari: | Attenzione! Alcuni modelli di telefoni non funzionano in Ecuador (informatevi prima di partire).
Oltre a ciò il vostro operatore in Italia forse non avrà rete in Ecuador. Potrete comperare in Ecuador una carta Sim (5$) e delle carte prepagate un po’ dappertutto. Prima di partire non dimenticate di attivare la copertura "mondo".
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Telefono fisso: | Per chiamare l’Ecuador dall’estero:
00 + 593 + numero dell’interlocutore senza lo 0
Dall’Ecuador:
per chiamare l’Italia: 00 + 39 + numero dell’interlocutore senza lo 0.
Sono molto diffusi, anche nelle vicinanze di casa Spondylus, piccoli negozi con cabina telefonica a scatti.
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Internet: | negli uffici di ASA, c’è un computer riservato ai volontari, con connessione ad internet a banda larga. Altrimenti a Carcelén Bajo nei pressi di casa Spondylus si trovano diversi internet point.
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Elettricità: | Attenzione! Il voltaggio è lo stesso degli Stati Uniti (120V). Di conseguenza prevedere un adattatore perché le prese sono di formato americano (prese piatte).
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Fuso orario: | 6 ore in meno che in Italia d’inverno e 7 ore in meno d’estate.
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SPECIFICITÀ DELLA MISSIONE
- CONDIZIONI FISICHE
La realizzazione della missione non necessita di particolari condizioni fisiche eccetto essere in buona salute e di sopportare l’altitudine: non avere problemi o antecedenti cardiaci. Consultate il vostro medico prima di partire.
- GESTIONE E PREVENZIONE DEI RISCHI
Quito dispone di numerose infrastrutture mediche (ospedali, clinica ecc.). Ogni CDI è fornito di un armadietto farmacia di prima necessità.
- LISTA DELLE COSE DA PORTARE CON VOI
Effetti particolari da portare:
- abiti da pioggia
- adattatore elettrico universale
- abiti caldi
- piccolo beauty da farmacia
- asciugamani (le lenzuola sono fornite)
- tappi per le orecchie (alcune camere non sono ben insonorizzate).
- PREPARAZIONE DELLA VOSTRA MISSIONE
Una volta compilato il questionario, esso sarà studiato con il nostro partner per proporvi il/i programma/i più adatti al vostro profilo. Ciò vi permetterà anche di preparare i vostri interventi prima del vostro arrivo se necessario.
- CENTRI D’INTERESSE NEI DINTORNI DI QUITO
- Evidentemente una visita a Quito è d’obbligo: dal centro storico con i suoi numerosi edifici religiosi e le sue case coloniali alla teleferica che vi condurrà a più di 4000 m di altitudine e vi offrirà una vista eccezionale sulla città.
- Il mercato artigianale di Otavalo: a circa 150 km a nord di Quito, tutti i sabati, questo mercato immenso offre uno spettacolo unico. Da non perdere per i vostri acquisti di artigianato locale. I prodotti fabbricati dagli indigeni di questa regione sono molto reputati e sono esportati un po’ in tutto il mondo.
- Vicino a Otavalo non perdete la laguna di Cuicocha, lago calmo nel cratere del vulcano Cotacachi.
- Il sito molto turistico della Mitad del Mundo: malgrado una polemica sul passaggio esatto della linea dell’Equatore (alcuni metri più in là), potrete dire di essere stati proprio in mezzo al mondo!
- Il villaggio turistico di Mindo, a 200 km ad ovest di Quito. Immerso nella lussureggiante vegetazione del bosco nebulare umido, potrete scegliere fra diverse attività. Una passeggiata nella selva visitando diverse cascate, la tranquillità di un farfallario, di una visita alla piantagione di caffè, di un avvistamento dei moltissimi differenti uccelli (birdwatching), e/o l’emozione di sorvolare la selva appesi a cavi d’acciaio (canopi), la discesa del fiume su grandi camere d’aria (tube-rafting).
- L’Ecuador è anche molto altro, dipende dal tempo che si ha a disposizione. Dai diversi luoghi della Costa (Esmeraldas, Puerto Lopez, Canoa, …) dove è possibile anche avvistare le balene da giugno ad ottobre, alla via dei vulcani che inizia a sud di Quito lungo la Sierra con molte passeggiate possibili: la laguna del Quilotoa, i vulcani Cotopaxi, Imbabura… per poi raggiungere la cittadina di Baños fino alla zona del Chimborazo (la vetta più alta dell’Ecuador con i suoi 6.310m) e il vicino paesetto di Salinas de Guaranda, esempio di sviluppo comunitario. E poi l’Oriente amazzonico, ampio territorio da esplorare… ma si può averne un assaggio nei dintorni di Tena, a circa 6 ore da Quito.
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