Torna indietro
21 gennaio 2007
Il dono della quotidianità
""Padre sia santificato il tuo nome" (Lc 11,1-4)
"Il dono della quotidianità" ci interroga e ci fa riflettere; in dicembre avevamo scritto una mail comunitaria che si intitolava appunto quotidianità. Una quotidianità che lentamente si modifica e si struttura e intorno alla quale stiamo pian piano costruendo la nostra esperienza qui a Carcelèn Bajo; un tempo in cui intrecciare relazioni, in cui trovare i propri spazi, in cui avere dei tempi precisi, delle cose da ripetere tutti i giorni che ti danno delle certezze, una base sicura da cui partire per poter poi pensare anche a "qualcosa di diverso".
Quotidianità che è un dono! Ne abbiamo avuto ulteriore conferma durante le feste natalizie, quando anche la quotidianità è andata in vacanza: Samuele e Gianluca a casa da scuola, i bambini della casa famiglia ritornati a casa per le vacanze, i nostri primi contatti con Asa sospesi per le feste… E visto che le nostre frequentazioni locali sono ancora poche, avevamo difficoltà a trascorrere le giornate: c’era la noia dei bimbi (e non solo) che poi si trasforma in dispetti, arrabbiature, nostalgia delle feste a casa, …
Con il nuovo anno è ripartita la quotidianità, e allo stesso tempo la voglia di costruircela: individuare gli ambiti dove io e Angela possiamo inserirci man mano che i corsi (di lingua e per la patente) ce lo permetteranno … pensare a dei pomeriggi che possano rispondere alle necessità di Samuele e Gianluca … alcune serate da vivere all’interno delle attività/gruppi proposti in parrocchia….altre famiglie con cui trascorrere la domenica…
Quotidianità che è un dono! E ora cercheremo di arricchirla grazie allo stimolo che ci avete dato: "pensate e provate un metodo di preghiera nella vostra famiglia". Nella nostra vita di coppia siamo sempre stati degli scalzacani incostanti nella preghiera, con alti e (soprattutto) bassi. Ora, visto che lo facevamo già ma con un certo disordine, abbiamo pensato di darci un metodo nella preghiera di ringraziamento del pranzo e/o della cena. Abbiamo preparato nove grandi petali di un fiore, e ognuno di noi sta disegnando su qualcuno di essi; dietro stiamo scrivendo una preghiera che riprenda il disegno. Il petalo scelto per quel giorno sarà seguito dal pistillo con disegno e scritta di Samu: "buen provecho", buon appetito.
Quotidianità che è un dono! E ci piace l’abbiate associato a Gesù che insegna ai suoi discepoli a pregare il Padre. Preghiera al Padre che ora, a differenza di molte altre dove la lingua rimane di ostacolo, è diventata per noi quotidiana anche in spagnolo e ci piace condividerla con voi:
Padre nuestro, que estàs en el cielo,
santificado sea tu Nombre.
Venga a nosostros tu Reino;
hagàse tu voluntad
en la tierra como en el cielo.
Danos hoy nuestro pan de cada dìa,
perdona nuestras ofensas
como también nosotros perdonamos
a los que nos ofenden;
no nos dejes caer en la tentaciòn,
y lìbranos del mal. Amén.
Non vorremmo esagerare con le preghiere, ma ci piaceva farvi conoscere anche il Padre Nostro scritto da un grande uomo dell’America Latina, il vescovo brasiliano dom Pedro Casaldaliga:
Fratelli nostri che vivete nel primo mondo:
affinché il suo nome non venga ingiuriato,
affinché venga a noi il suo Regno,
e sia fatta la sua volontà,
non solo in cielo, ma anche in terra,
rispettate il nostro pane quotidiano,
rinunciando, voi, allo sfruttamento quotidiano;
non fate di tutto per riscuotere il debito
che non abbiamo fatto
e che vi stanno pagando i nostri bambini,
i nostri affamati, i nostri morti;
non cadete più nella tentazione
del lucro, del razzismo, della guerra;
noi faremo il possibile
per non cadere nella tentazione
dell’odio o della sottomissione,
e liberiamoci, gli uni gli altri, da ogni male.
Solo così potremo recitare assieme
la preghiera della famiglia
che il fratello Gesù ci insegnò.
Padre nostro, Madre nostra, che sei in cielo e sei in terra.
Un abrazo a todos, Nicola e Angela con Samuele e Gianluca
Torna su