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domenica 2 marzo 2008
Forza della natura…
In questi giorni piove. Normale nel cosiddetto "inverno" (qua in realtà il clima è sempre primaverile… di quelli che non sai mai come vestirti, se con il maglione o in maniche corte… siamo all’equatore, ma a 2800 metri di quota). La differenza tra estate e inverno è che d’inverno piove. Dunque… piove. Qui nella sierra non ci dà grossissimi problemi… nella costa verso sud sta facendo il disastro.
Molte famiglie per l’alluvione han perso casa, letto, strade, e molte delle comodità che reputiamo normali. C’è un metro di acqua nelle cittadine, le mucche (in alcuni posti risorsa importante) muoiono affogate o affamate perché, non trovando mute da sub su misura, non riescono a mangiare erba o affini… la coltura del riso si sta rovinando e ne rimette anche la pesca.
Mercoledì pomeriggio "goccia dopo goccia a piover cominciò": un temporale coi fiocchi e dunque calzati gli scarponi da montagna, braghe impermeabili, giacca a vento, con pala e piccone sono andato a vigilare il livello del canaletto di scolo. Perché vi chiederete? Perché la chiesa è più bassa della strada in pendenza e capita che fiumi d’acqua (non viva come quella della samaritana!) decidano di saltare il fossetto per entrare (forse a dire una preghierina!) in chiesa accompagnati dall’amico fango (come è capitato alcune altre volte: v. foto di archivio - 2006).
L’acqua ha un potere tremendo: è proprio forte, porta giù sacchetti delle scoasse, zolle d’erba e addirittura pietre da 15-20 Kg.
La mamà Tungurahua è un vulcano attivo (qui le montagne si dividono in maschi o femmine) che in questi ultimi mesi alterna spettacolari eruzioni di lava a più frequenti "fumate" spargendo a "pieni polmoni" ai quattro venti ceneri. Non è tanto pericoloso ma sta molestando perché la cenere distrugge le colture (soprattutto il mais), i tetti delle case (la cenere pesa e i tetti sono simil-eternit) e rallenta le comunicazioni (con sassi e ceneri sulle strade).
Una natura potente che impressiona, difficile da arrestare. Ho provato con il badile a "frenare" il canale di acqua che scendeva: impossibile.
Davvero la forza della natura…
Mi domandavo: a quando la forza della cultura? La forza della grazia? La forza della solidarietà?
Quando riusciremo a far scorrere in canali inarrestabili tutto il bene che sarebbe possibile realizzare? Molte volte la nostra testimonianza e la vita cristiana è un rivoletto d’acqua che fa ridere (e preoccupa…). Per fortuna che ci sono "stagioni" delle piogge.
La Quaresima mi pare proprio, se uno vuole, la stagione della pioggia di grazia che gonfia i canali di bene che possiamo attivare. La pioggia che riattiva in noi, per amicizia con Gesù, la voglia di bene.
P.S.1 Flavio (missionario che vive qui) è a Padova (Monselice) in vacanza. Nella foto tra i giovani ha una parrucca… di solito non é proprio cosi.
P.S.2 abbiamo fatto gli esami del sangue: tutto bene! Abbiamo del buon formaggio che circola nelle vene (con uno - don Nicola- da vicino Asiago cosa pretendete?)… beh insomma … il colesterolo un po’ alto. E dunque penitenza! Abbiamo messo in atto misure drastiche e ridotto i panini caldi con formaggio e pancetta a colazione.
P.S.3 la vita di Quaresima della parrocchia procede intensa: 3 sabati di prime confessioni (circa 120 ragazzini), le catechesi del venerdì per adulti, il film su Gesù alla domenica, il ritiro per animatori della pastorale giovanile della zona, la preparazione della Settimana Santa, le prove del coro per la notte di Pasqua, la catechesi dei giovani (sono molti quelli che non hanno ancora celebrato alcuni sacramenti)…
P.S.4 forse staranno arrivando notizie sulla tensione Ecuador-Colombia. Se volete maggiori commenti e notizie di prima mano, Nicola e Angela nel loro blog stanno aggiornando con articoli, ecc… L'indirizzo è http://www.elcaminodelsol.splinder.com/
Mauro
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