Don Mauro Da Rin Fioretto
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mercoledì 22 dicembre 2010
Censo, Pastori, Madonne…
- Domenica 28 novembre c’è stato il censo a livello nazionale: per tutto il giorno (7.00-17.00) non si poteva uscire di casa, erano vietate le riunioni e la vendita di alcolici e tutti gli studenti delle superiori organizzati giravano per le case con il questionarione a raccogliere i dati… Di fatto era un giorno di coprifuoco. Proprio come al tempo di Augusto! Invece di andare ognuno nella sua Betlemme son venuti a casa nostra per scoprire che ci siamo anche noi! All’epoca era per far pagare le tasse… Oggi forse anche, però è uno strumento formidabile per poter capire sempre meglio questa realtà in cui giorno dopo giorno cerchiamo di incarnarci… aspettiamo con ansia i dati (incarnazione vuol dire passione per la storia e rispetto per una realtà che c’è già e non inventiamo noi!).
- In parrocchia stiamo finendo la Novena (sono una trentina di gruppi) per sentirci tutti un po’ più "Vecinos de Belén" (i vicini di Betlemme). Si riflette sul tema della comunità, presentando i diversi gruppi che costruiscono la parrocchia, e sul fatto che Gesù si è fatto nostro vicino… magari nel dirimpettaio che sta male o è solo… o anche sconosciuto…
- Con i giovani si son raccolti una quantità industriale di sacchi di vestiti usati dalla gente della parrocchia… e martedì c’era la fila per il "ropero" di Caritas. Molte famigliole che cercavano forse non oro o incenso o mirra, ma un paio di scarpe, un pigiama o un maglione grosso e a pochi soldi (nel "Ropero" i prezzi variano dai 25 centesimi ai 2 dollari). Molti con famiglia numerosa andavan via, pur senza asinello o cammello, con un sacco pieno pieno di vestiti.
- È arrivata una pecora in cortile… La Lorenza voleva una pecora (meno male che non voleva un rinoceronte!) e Nicola Z. l’ha procurata. I giovani del gruppo han scelto il nome che, tradotto in italiano, è: "Come te". Continuiamo a ridere quando ci chiedono: come si chiama? "Come te"! Come me? No,… "Come te"! O quando ognuno pensa che davvero abbia il suo nome…
beeeh si comporta decisamente come una pecora: bela, mangia erbe (le rose del cortile non hanno più foglie), ed è gregaria (segue i nostri cani dappertutto). Fa ridere e dà speranza vedere "il lupo con l’agnello"! In più ci sentiamo tutti un po’ pastori …
- È inverno e piove. Un pomeriggio della settimana scorsa, spalando fango dal tombino per liberare un tubo mezzo intasato, vediamo una ragazzina (si rivelerà avere un vent’anni) che camminando barcollante cade. Andiamo ad aiutarla a rialzarsi e sentiamo un alito da alcohol. Che pena! Dopo mezz’ora ripassa con passi incerti – tremanti – cercando il punto di equilibrio… però con un involto sotto il braccio… una bimba di due mesi avvolta in fasce! Corriamo a farla sedere perché non cada e con lei la piccolina. Ci offriamo di portarla a casa e, negli sprazzi di lucidità concessi dalla balla, dice piangendo che sta andando via da suo marito che la batte e picchia la bambina. Finché parla allatta (cosa berrà ‘sta pora Gesù Bambina!?), le offriamo un panino e una camomilla e si tranquillizza. Poi decide di tornare a casa da suo marito. La accompagnamo in macchina. Ieri l’abbiamo rivista seduta sul marciapiede con la bottiglia in mano e la bimba attaccata alla tetta… Che tristezza… Con un misto di rabbia e speranza che si fa voglia di cercare di cambiare le cose, ripensavamo a questa povera "madonnina imbriaga"…
Piccole coincidenze di Natale (censo, Betlemme, Magi, pastori-pecora, mamma con bebè)… fatterelli di vita quotidiana. Questo è Natale per noi. Attaccarsi con attenzione e amore alla vita quotidiana… là dentro in filigrana troviamo angeli, pastori, Magi, santi, Madonne, Bambini Salvatori o da salvare… profezie dei profeti che si realizzano in cortile! Ci fa bene vedere che è possibile il sogno di Isaia del lupo e l’agnello… e se ci riescono gli animali, possiamo farcela anche noi che siamo addirittura "immagine di Dio"…
Il cammino del Natale è una dimensione permanente che tutti i giorni (anche in aprile o luglio!) dice amore alla storia in cui Gesù si è immerso mescolando la sua divinità con la nostra umanità.
Buona storia! Buon Natale! Buon lavoro per seminare il bene là dove vivete! Lorenza, Mauro, Nicola.
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