Don Giuseppe Alberti
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Lettera di Natale 2009
Dio si è fatto famiglia
In questi giorni di avvicinamento alla festa del Natale ho avuto la provvidenziale possibilità di incontrare molte famiglie, condividendo uno spaccato di gioie e sofferenze, di speranze e fatiche, di sorrisi e lacrime.
Spesso uno medita sulla vita riflettendo con la Parola del Signore e il suo messaggio è sempre lampada per il cammino dell’esistenza. A volte però è il vissuto stesso delle persone che ‘parla’ e grida, invita e interpella, scuote e implora. È la voce di un Dio che si fa vicino, che si fa presente e contemporaneo alla nostra vita, presente e familiare per noi.
Forse sono gli anni che passano, ma l’aver condiviso in questi ultimi tempi molte speranze infrante, lacrime dolorose e fatiche apparentemente sterili, sogni che stentano a realizzarsi, con mamme e papà, con persone sposate e sole, mi ha aiutato a riscoprire un senso di paternità e di famiglia. Nel fondo tutti siamo chiamati a essere padri e madri, tutte le persone ci appartengono, tutti siamo responsabili degli altri. L’aveva capito anche il Piccolo Principe con la sua rosa. Se ci fermiamo un attimo e ci pensiamo bene il gran progetto che viene dall’alto disegna una fraternità universale: l’altro non mi è indifferente, ha i miei stessi cromosomi, condivide il medesimo Padre, ciò che gli succede si ripercuote nella mia vita, mi spinge a fare ‘qualcosa’ per lui.
Non sarà anche questo un ‘senso’ del Natale? Non sarà che Dio insiste a entrare nella gran famiglia dell’umanità perché impariamo a mettere occhi nuovi nei nostri sguardi e cuori nuovi nelle nostre relazioni con gli altri? Non sarà che ancora non crediamo di avere molti fratelli e sorelle sconosciuti e che non abbiamo mai incontrato e aiutato?
IL buon Dio, in Cristo, si è fatto famiglia, uno di noi, colui che sta presente e ci accompagna, colui che ci sta vicino e si interessa di noi, colui che mai ci abbandona, mai ci da le spalle. Formidabile e consolante! Regalo di Natale: dono e responsabilità, gioia e impegno, speranza e generosità, animo e carità.
"Il Regno di Dio è vicino, sta in mezzo a voi", dice la Scrittura. A Natale, ancora una volta, la famiglia di Dio scende sulla terra affinché la terra diventi la sua nuova casa, piena di ‘figli’ e di ‘fratelli’. Il sogno di Dio è grande e il bello è che ci crede ancora, nonostante tutto, nonostante ciò che vede tutti i giorni dando una sbirciata sul nostro povero pianeta, inquinato di egoismo e indifferenza, surriscaldato globalmente a causa dell’odio e della guerra sempre necessaria, con poca acqua di amore e di perdono, di solidarietà e di fraternità, di giustizia e di bontà.
Gesù viene e nasce, viene per cercare ‘fratelli’ e ‘sorelle’, persone importanti e semplici, grandi e piccoli, uomini e donne, tutti capaci di ‘sognare con Lui, tutti disposti a vivere in ‘famiglia’, con ogni persona.
Che la lezione di questo Natale non sia inutile. O diventiamo fratelli o non ci sarà futuro per la casa del mondo. Che il Dio-famiglia entri e nasca veramente in mezzo a noi, per imparare a fare della terra una famiglia per tutti, senza differenze ed esclusioni.
Buon Natale e un Vero Anno nuovo per il mondo intero.
Don Giuseppe Alberti
Tulcàn - Ecuador
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