Sara Bincoletto

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Quando il cuore palpita … per delega!


Alle prese con la ripresa delle ordinarie attività parrocchiali, familiari, sociali, di volontariato … ci lasciamo provocare ed entusiasmare dai cuori di chi durante l’estate, anche a nome nostro, ha palpitato in Ecuador

Buenos dìas con todos!
Sono Sara, una studentessa dell'Università di Padova, che lo scorso inverno ha partecipato al concorso PartiAmo del Centro Servizi Volontariato della provincia di Padova; concorso che permetteva a 14 giovani di intraprendere un'esperienza di volontariato all'estero. Ho deciso di partecipare al bando, perché avevo un gran desiderio di conoscere una realtà diversa dalla mia e di mettere a disposizione il mio tempo e le mie energie in un progetto di volontariato in un Paese del Sud del mondo. Così il 29 giugno sono partita per l'Ecuador con Spondylus!
Mano a mano che si avvicinava il giorno della partenza crescevano anche i dubbi e le insicurezze su cosa mi attendeva, ma soprattutto su come avrei potuto rendermi utile. Timori e perplessità che sono scomparsi una volta arrivata a Quito e dopo aver conosciuto le fantastiche persone che mi hanno accompagnato in quest'avventura.
In quelle sei settimane ho lavorato come volontaria nella Casa Famiglia Corazòn de Jesùs ed ho avuto la fortuna di partecipare alle attività estive organizzate dall'area Appoggio e Accoglienza familiare di ASA, per i ragazzi delle case famiglie e per quelli seguiti dall'equipe di ASA; attività che si sono poi concluse con un campeggio di 4 giorni a Puerto Quito!
Poter creare delle relazioni così forti con i ragazzi, anche se non parlavo benissimo la loro lingua, e conoscere da vicino il lavoro di ASA partecipando alle riunioni con gli educatori, sono state per me delle esperienze fantastiche. Ammiro il loro modo di saper accogliere e di vivere con gioia ogni giorno, credo che tanto abbiamo da imparare. Partecipare alla vita quotidiana della casa famiglia mi ha permesso di conoscere in modo sincero e vicino la realtà ecuatoriana sentendomi a tutti gli effetti parte di essa.
In più posso dire di aver vissuto un'ulteriore esperienza grazie al tempo trascorso in casa Spondylus con Anita e gli altri volontari del progetto di interscambio. Convivendo assieme a ragazzi da tutta Europa (due ragazze francesi, quattro danesi, tre italiane in un continuo via vai di gente) ho trascorso dei momenti fantastici, sia nella quotidianità adattandomi alle tante e diverse abitudini, sia nei weekend quando si partiva alla scoperta dell'Ecuador: sono stati per me un'importante occasione di scambio e di crescita.
Per questo vorrei ringraziare ASA, tutti i ragazzi, gli educatori/trici, Anita, e tutte le persone che ho incontrato in questo percorso e che mi hanno saputo accogliere come una di loro, con la speranza di poterli rincontrare un giorno.

Sara Bincoletto

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